norme redazionali

Norme per autori e autrici de
«la MODernità della SCUOLA»

 

1. Norme di carattere generale

I contributi vanno inviati per posta elettronica, in attachment, all’indirizzo a.macori@studenti.unistrasi.it (indirizzo provvisorio) .
La pagina del documento deve essere impostata con ampi margini bianchi e interlinea generoso, cosicché ogni cartella sia composta, approssimativamente, di circa 2000 battute.
I capoversi devono essere chiaramente indicati, facendo rientrare l’inizio del rigo di circa un centimetro.

 

2. Norme particolari
2.1. Note

Le note devono essere collocate a piè di pagina. Nel testo, il numero di richiamo in esponente precede l’eventuale punteggiatura [es.: sostiene Guglielmi6. «romanzo»1.].
All’interno della nota non si va a capo.

 

2.2. Citazioni

Quando superano le 200 battute le citazioni vanno fuori testo, separate prima e dopo da una riga bianca, senza virgolette e in corpo minore; inoltre non presentano rientri di capoverso. Particolare attenzione si richiede all’eventuale rientro di capoverso nel testo seguente la citazione.
Citazioni inferiori alle 200 battute possono essere riportate nel testo, racchiuse tra virgolette a caporale (virgolette basse « »); eventuali citazioni interne alla citazioni saranno indicate dai doppi apici inglese (virgolette alte: “ ”); le virgolette alte presenti nel testo citato vengono a loro volta trasformate in semplici apici (‘ ’).
La lettera iniziale di una citazione dev’essere maiuscola o minuscola a seconda delle esigenze del luogo in cui la citazione è inserita, e indipendentemente dalla forma originale (può essere lasciata l’iniziale maiuscola dopo i due punti).
Le omissioni vanno sempre segnalate (eventualmente, se necessario, anche all’inizio o alla fine della citazione) con tre puntini tra parentesi quadre ([…]).

 

2.3. Indicazioni bibliografiche

– Autore: iniziale del nome e cognome in maiuscoletto, con iniziali maiuscole (lo stesso criterio deve essere adottato anche nei casi dei curatori, traduttori, ecc.).
Titoli dei saggi e dei volumi: sempre in corsivo; lo stesso vale anche per eventuali sottotitoli. Eventuali opere presenti nel testo vanno invece in tondo [es.: S. Carrai, Come nacque La coscienza di Zeno, in «Studi novecenteschi», a. xxv, n. 56, dicembre 1998, pp. 345-358].
– «Titoli delle riviste»: sempre tra virgolette basse.
– Nel caso dei volumi si indicherà Autore, Titolo, luogo, editore (tipografo per le edizioni antiche), anno di stampa, volume (vol.), pagina/pagine (p./pp.) [es.: F. De Sanctis, Manzoni, Torino, Einaudi, 1955, p. 21; E. Raimondi, Il romanzo senza idillio. Saggio sui Promessi Sposi, Torino, Einaudi,  1974].
– Per i saggi su rivista si indicherà Autore, Titolo, «Rivista» (preceduta da in), numero di serie se necessario o eventuale indicazione n.s. (nuova serie), annata in numeri romani, anno solare, pagina/pagine (p./pp.) [es.: H. Grosser, Osservazioni sulla tecnica narrativa e sullo stile nei Promessi Sposi, in «Giornale storico della letteratura italiana», a. lxxxix, 1981, pp. 409-440].
– Per le miscellanee si indicherà Titolo, Curatore (in maiuscoletto preceduto dalla sigla a c. di), editore, luogo e anno di stampa (non separate da virgola) [es.: Leggere i Promessi Sposi, a c. di G. Manetti, Milano, Bompiani, 1989].
– Per gli atti dei convegni si indicherà Titolo. Luogo e data del convegno, Curatore (in maiuscoletto preceduto dalla sigla a c. di), editore, luogo, anno di stampa [es.: Italo Svevo scrittore europeo. Atti del convegno internazionale, Perugia 18-21 marzo 1992, a c. di N. Cacciaglia e L. Fava Guzzetta, Firenze, Olschki, 1994].
– Per i saggi, gli articoli, gli interventi contenuti in miscellanee e in atti dei convegni si seguirà il criterio adottato per le riviste: Autore, Titolo, dati del convegno o del volume miscellaneo, pagina/pagine [es.: G. Baldi, Da Senilità alla Coscienza: inattendibilità del personaggio focale e inattendibilità dell’io-narratore, in Italo Svevo scrittore europeo. Atti del convegno internazionale, Perugia 18-21 marzo 1992, a c. di N. Cacciaglia e L. Fava Guzzetta, Firenze, Olschki, 1994, pp. 325-352; S. Agosti, Enunciazione e punto di vista nei Promessi Sposi, in Leggere i Promessi Sposi, a c. di G. Manetti, Milano, Bompiani, 1989, pp. 133-144].
– Nel caso in cui un volume o un saggio siano stati già citati, è sufficiente indicare Autore (in maiuscoletto, segnalando solo il cognome), Titolo, seguito da cit.; è possibile anche non riscrivere l’intero titolo; [es.: Agosti, Enunciazione e punto di vista nei Promessi Sposi, cit., p. 139; Baldi, Da Senilità alla Coscienza, cit., pp. 329-332; Grosser, Osservazioni sulla tecnica narrativa e sullo stile nei Promessi Sposi, cit., p. 432].
– Per la citazione di saggi in raccolte d’autore, è sufficiente menzionare il nome solo prima del saggio e mentre si scriverà Id. quando si riportano i dati dell’intero volume: G. Baldi, Renzo e la sommossa: voce e prospettiva del racconto, in Id., Narratologia e critica. Teoria ed esperimenti di lettura da Manzoni a Gadda, Napoli, Liguori, 2003, pp. 37-74.
– Per la citazione dei classici, quando questi non siano oggetto di analisi specifica, è sufficiente il luogo [es.: G. Leopardi, Il risorgimento, vv. 105-106; Novellino, LXII].
– Quando si cita la stessa opera già citata nella nota immediatamente precedente, indicare Ivi; solo per indicare il medesimo luogo dell’ultima citazione, indicare Ibidem.

 

3. Altre indicazioni

– Uso delle virgolette: basse («   ») soltanto per le citazioni; alte (“   ”) per sottolineature enfatiche o attenuazioni prudenziali; alte singole, o apici (‘   ’), per spiegazioni di significati.
– All’interno del testo non è consentito l’uso del neretto e delle sottolineature (eccezioni che risultassero necessarie andranno concordate con la redazione)
– Il corsivo oltre che per il titolo dei saggi e dei volumi è usato anche per le parole straniere e nell’indicazione di recto e verso (anche se in forma abbreviata; e quindi r e v).
– Le parentesi quadre vanno usate anche per eventuali osservazioni dell’autore all’interno di una citazione.
– Nel rinviare alle pagine e ai versi si ripete l’intera cifra, senza abbreviare centinaia e migliaia [es.: pp. 495-496 e non 495-96; vv. 1423-1433 e non 1423-33 né 1423-433].
– Si prega di prestare particolare attenzione, soprattutto nella fase di correzione delle bozze, agli accenti distinguendo poiché da cioè, È da E’, ecc.

 

4. Immagini

Eventuali immagini da pubblicare insieme ai contributi vanno preliminarmente digitalizzate, e consegnate per posta elettronica o su un CD-Rom. In ogni caso gli autori sono pregati di prendere contatto con la redazione per concordare il formato del file.

 

5. Abbreviazioni

c., cc.                    carta/e
cit., citt.               citato/i
cfr.                        confronta
doc., docc.           documento/i
es., ess.                esempio/i
f., ff.                     foglio/i (nel rinviare alle carte utilizzare sempre c., cc.)
fasc.                      fascicolo
ms., mss.             manoscritto/i
n., nn.                  numero/i (nota e note sempre per esteso)
n. s.                      nuova serie
p., pp.                   pagina/e
par., parr.            paragrafo/i
r                            recto di una carta (se di seguito al numero senza spazi intermedi)
sg., sgg.                seguente/i
s. v.                       sotto voce
t., tt.                     tomo/i
tav., tavv.            tavola/e
v                           verso di una carta (se di seguito al numero senza spazi intermedi)
vol., voll.             volume/i

 

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